Radio Egnatia
durata 58’/anno 2008

 

La via Egnatia, naturale proseguimento dell’Appia in terra balcanica, è un’antica strada romana costruita per connettere Roma a Costantinopoli (l’odierna Istanbul) – le Capitali dell’Impero Romano d’Occidente e d’Oriente – passando attraverso l’Italia meridionale, il Canale d’Otranto, l’Albania, la Repubblica di Macedonia, la Grecia e la Turchia. Radio Egnatia è una stazione radio immaginaria il cui palinsensto è costituito dall’intreccio di suoni ed informazioni reali, come relitti di programmi radio di vere emittenti, testimonianze, suoni e canti, raccolti durante numerosi viaggi in terra balcanica. Il film è composto da vari episodi, ognuno dei quali è rappresentato simbolicamente da una lastra di pietra leccese (chianca) che viene creata e poi “dispersa” a testimonianza del passaggio dei protagonisti sulla vecchia strada romana. Ogni “chianca” racconta una storia di vita o di un territorio, di una comunità locale o di tradizioni che stanno scomparendo, racconta un incontro tra persone di differenti aree geografiche. A fare da guida lungo il viaggio è Matteo Fraterno, artista relazionale, nomade di vocazione, che di incontro in incontro, di chianca in chianca, ci accompagna attraverso i confini e le molteplici identità etnografiche,sonore e culturali, dal Salento fino alla Turchia.

 

Regia: Davide Barletti
Da un idea di Matteo Fraterno e Davide Barletti
Fotografia: Davide Barletti
Montaggio: Cristian Sabatelli
Musica: Antongiulio Galeandro – Raffaella Aprile
Voce narrante: Fabbrizio Saccomanno
Montaggio del suono: Carlo Hintermann – Mario Salvucci
Grafiche: Lorenzo Ceccotti
Produzione: Fluid Produzioni/Geco Produzioni

 

/ recensioni
“Radio Egnatia documenta la storia ancora viva di un identità segreta fra Est ed Ovest ed è l’avventura di un gruppo di uomini e donne che si sono lanciati alla scoperta di questa identità. Un viaggio “relazionale” in un incrocio di suggestioni trace,illire,albanesi,elleniche,italiche ed anatoliche. percorso con follia e ricerca di cultura. Quella cultura e follia che oggi potrebbero aiutare a liberarci dalla costante paura che abbiamo dell’altro. Delle nostre origini.”

Osservatorio Nomade

 

/Festivals
Torino Film Festival/Tirana International Film festival/Thessaloniki Film Festival